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Diet weight loss

venerdì 3 luglio 2009

RifleSsiOni..


Rifletto.. penso che non sia giusto che mi vada sempre tutto storto con stò cazzo di sesso maschile, alla fine, quella che la prende in culo, sono sempre io, e va be..

Penso che è inutile che io stia cosi male per qualcuno che non mi merita.

Penso che io sia una grandissima stupida ad affezzionarmi cosi tanto alle persone in poco tempo..

Dovrei iniziare a pensare di piu a me stessa, forse, a fottermene delle cose.

Ma non ci riesco.

Perchè?!

Forse è solo perchè alla fine sono solo una sciocca, stupida, diciassettenne che sembra tanto forte davanti a tutti, ma che in realtà non lo è affatto.

Penso che Ana sia quasi una Dea, sia la perfezione, un amica.. Ma poi penso anche che queste cose sono solo parole, parole nella quali mi rifugio, per non ammettere a mè stessa che niente di tutto ciò è vero.

Eppure lo sò, sò che Ana mi farà male, però è uno sfogo, un nascondiglio nel quale mi rifugio, nel quale mi nascondo, mi secca ammetterlo, dalla vita..

Forse sono solo una patetica bimbetta che non sà affrontare la vita e si nasconde da essa.

1 commento:

  1. Non sei affatto stupida e sciocca... non devi dirlo, non devi neanche pensarlo, perchè se te lo ripeti poi ti costruisci la "profezia che si auto-avvera" e inizierai a crederci anche se non è affatto vero.
    No, Sissi, tu non sei stupida nè sciocca. Sei solo una ragazza che sta attraversando un momento di difficoltà e di disagio, e poichè non sa come affrontarlo, lo riflette sul proprio corpo. E' vero, non sei forte, sei fragile... ma è proprio in questo che consiste la tua sensibilità e la tua bellezza. Lo so che stai affrontando un momento difficile, perchè non sai come fare a tirare fuori il tuo malessere, ad esprimerlo, non sai come amplificare un urlo tanto disperato quanto abilmente sofocato dietro a una maschera che ti aiuta a prendere le distanze dal resto del mondo perchè, sì, la vita ti fa ancora paura. Lo so come ti senti, che cerchi di nascondere agli altri e a te stessa l'insostenibile tormento che ti divora. Tu lo sai benissimo che "Ana" non eiste, che è solo un nomignolo per giustificare una malattia, per renderla più tollerabile, per averne meno paura... però in questo momento t'illudi di averne bisogno perchè sennò ti sentiresti come persa e non sapresti a cosa aggrapparti per andare avanti. E allora la usi come anestetico per non affrontare i tuoi veri problemi e le tue vere difficoltà. Fa paura crescere e rapportarsi al mondo, lo capisco. Fa paura perchè non sai cosa ti aspetta, e non ti senti pronta a compiere quello che ti sembra "un salto nel buio". Ci vuole tempo e pazienza per riuscirci. E, soprattutto, ci vuole tanta voglia di non arrendersi di fronte alle dificoltà, tanto coraggio per affrontarle a testa alta, tanta determinazione per lottare nonostante tutto. Altro che anoressia. Perchè lotta, la lotta che c'è da compiere, non è questa. La lotta che c'è da compiere è la quotidiana accettazione della nostra bellezza disarmonica contro mille e poi mille resistenze. È la corsa forsennata verso farfalle che non si lasciano acchiappare. Tra pietre e farfalle, pur di avere “qualcosa subito”, si possono raccogliere pietre all’infinito, riempirsi di immobilità e di morte all’infinito, infondo sono più accessibili, non volano via, sono molto più rassicuranti. Ma la vita è qualcosa che sguiscia, che vuole essere inseguita, è qualcosa di leggero e fragile, solo sfiorarle un’ala può comportare la fine del suo volo. Eppure la morte non riempie mai. Lascia un vuoto simile al buco allo stomaco. Credo che sia la vita ciò di cui si ha fame.

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